Italian Trumpet Forum
Il Resto... => Off-Topic => : erminio March 17, 2009, 03:52:36 PM
-
ovviamente vinile fenomen
e cos'altro esiste?
però il cd è tanto comodo in auto....
-
ovviamente vinile fenomen
e cos'altro esiste?
quoto, quoto, straquoto !!! applaus
però il cd è tanto comodo in auto....
ma quello non e' ascoltare musica, ma un "diversivo" utile a neutralizzare parzialmente il rumore di rotolamento dei pneumatici.... ;D
-
Io ascolto solo più gli MP3 usando il portatile o l'iPod. Le situazioni in cui ascolto musica sono talmente lontane dall'ideale che non ha senso spendere soldi e, soprattutto, rinunciare alla comodità di questi mezzi moderni.
Ritengo di avere un orecchio particolarmente fine (forse è solo una mia convinzione...) ma non riesco a distinguere un MP3 a 256 Kbit da un CD, da un SACD o da un vinile (anzi, il vinile lo riconosco per il fastidiosissimo rumore di fondo...). Ogni tanto assisto ad alcuni esperimenti in cui fanno sentire un MP3 con un impianto megagalattico e poi un SACD con un impiantino da quattro soldi. Incredibilmente il SACD "sembra" suonare meglio. Altre volte ho visto delle persone dire che l'MP3 era meglio, a parità di impianto, solo perchè era stato loro detto che si trattava di un vinile.
Secondo me il 90% è suggestione (o magari ho un orecchio che non funziona per niente...).
Erminio, tu che ne pensi?
-
ma quello non e' ascoltare musica, ma un "diversivo" utile a neutralizzare parzialmente il rumore di rotolamento dei pneumatici.... ;D
oppure per evitare di sentire la signora seduta a fianco... irrid
-
Ogni tanto assisto ad alcuni esperimenti in cui fanno sentire un MP3 con un impianto megagalattico e poi un SACD con un impiantino da quattro soldi. Incredibilmente il SACD "sembra" suonare meglio. Altre volte ho visto delle persone dire che l'MP3 era meglio, a parità di impianto, solo perchè era stato loro detto che si trattava di un vinile.
Secondo me il 90% è suggestione (o magari ho un orecchio che non funziona per niente...).
non sono un cultore dell'hi-end, non capisco la differenza tra un mp3 e un sacd sullo stesso impianto, "sento" però la differenza di "calore" che c'è tra un vinile ed un cd .
poi la maggior parte sono seghe mentali ma il gesto "sacro" di appoggiare la puntina sul disco nero..... pensa... una puntina "de fero" che legge la plastica... se ci pensi è sconvolgente!
e non ultimo.... i miei figli e mia moglie quando ascolto dischi neri spariscono... pollices non sopportano il jazz...cosa si perdono nondaccord
-
...Ritengo di avere un orecchio particolarmente fine (forse è solo una mia convinzione...) ma non riesco a distinguere un MP3 a 256 Kbit da un CD, da un SACD o da un vinile (anzi, il vinile lo riconosco per il fastidiosissimo rumore di fondo...). Ogni tanto assisto ad alcuni esperimenti in cui fanno sentire un MP3 con un impianto megagalattico e poi un SACD con un impiantino da quattro soldi. Incredibilmente il SACD "sembra" suonare meglio. Altre volte ho visto delle persone dire che l'MP3 era meglio, a parità di impianto, solo perchè era stato loro detto che si trattava di un vinile.
Secondo me il 90% è suggestione (o magari ho un orecchio che non funziona per niente...).
Erminio, tu che ne pensi?
Tony,
difficile fare una prova comparata in quanto per prima cosa si dovrebbe essere sicuri sulla "omogeneicita' " del supporto, quindi un vinile originale e lo stesso titolo su CD o SACD non rimasterizzato.
(sorry ma escludo a priori MP3 e consimili, che sono dichiaratamente compressi).
La seconda cosa e' poi avere una catena dove la qualita' del fonorivelatore+braccio+giradischi+ ingresso phono del pre e' comparabile con quella del gira-cd+convertitore.
Difficile ma non impossibile: le volte che questo accade ti assicuro che la differenza tra vinile e cd si sente eccome.
(ed il vinile NON ha rumore di fondo....)
-
(ed il vinile NON ha rumore di fondo....)
questa è la verità!
grande Dario ovazion
il vero problema, secondo me, è che manca la voglia, o forse anche il tempo di rimanere seduti in poltrona..., ad ascoltare il vinile.
Ovvero, e faccio un esempio che coinvolge i miei figli, se dovessi chiedere a loro di ascoltare la musica su vinile probabilmente la risposta sarebbe " che sbatti pà, vuoi mettere 3000000000 di canzoni in un solo scatolino sempre a portata di mano?" piang
comunque, ascoltate il disco nero! pollices
-
Sul calore non discuto... ;)
Le condizioni necessarie per arrivare a non avere disturbi, rumori (polvere...) e fedeltà della riproduzione sono tali per cui è praticamente impossibile godere in pieno di quel mezzo. Basta dire che i sistemi seri hanno l'alimentatore e il motore del piatto in una stanza diversa rispetto al resto dell'impianto, costano decine di migliaia di euro e ti obbligano ad ascoltare la musica in una stanza predefinita. (e poi magari gli accoppio delle casse Nautilus...)
Io sono molto più agricolo, MP3, cuffiette da 5 euro e via col liscio! sbellicars
-
Il vinile l'ho messo in pensione da un pezzo. Ascolto da cd o da cassetta dipende se sono a casa , al lavoro (?) o in auto. MA mi sto ricrdendo su tutto e vorrei passare al MP3 . Tutto su una scatoletta con una buona risoluzione e puoi ascoltarlo in cuffio, su impianto stereo o in auto, tramite presa (per chi ce l'ha o falsa cassetta con un filo). Che vuoi di più ? E si può facilmente scambiare aggiungere, creare compilation ...
Qiondi come ho votato , musica liquida, ubiqua, ma musica
-
per me il vinile resta il migliore,purtroppo bisogna avere il tempo di pulire bene il disco stare attenti a toccarlo il meno possibile ecc... quindi richiede calma e tempo cosa che non sempre si ha.
tra cd e mp3 grandi differenze non ci sono d'ascolto anche se un cd con confezione foto ecc...e ancora di più il vinile rimane un oggetto meno freddo rispetto l'mp3.
il futuro e il presente sono sicuramente a favore dell'mp3 decisamente più comodo.
la cosa più importante rimane ascoltarle questa musica poi il mezzo è quasi trascurabile.
-
CD audio, CD mp3, lettore mp3 attaccato allo stereo prevalentemente.
Se poi ci tengo particolarmente ad ascoltarmi un album "nella sua interezza" converto in .flac
(lossless) ovvero l'audio non compresso. ;)
-
Io ascolto in CD, DVD e con l' iPod.
-
Basta dire che i sistemi seri hanno l'alimentatore e il motore del piatto in una stanza diversa rispetto al resto dell'impianto, costano decine di migliaia di euro ....
no....aspetta....Tony: con tutto il bene che ti voglio, devo dire che non sai di cosa stai parlando....e che ti interessa cosi' poco che non hai nemmeno voglia di pensarci !! fenomen Nessun giradischi - nessuno ! - ha il motore (quindi la puleggia) in un'altra stanza !! Quanto dovrebbe essere lunga la cinghia ? 7 metri ?? sbellicars
E' vero che certi giradischi hanno il motore separato, ma questo "scatolotto" viene sempre - sempre ! - sistemato a lato del giradischi.
Esistono invece giradischi, o meglio modelli di giradischi, con il vacuum, quindi con una pompa che crea il vuoto tra il piatto ed il disco. Queste pompe possono anche essere posizionate in un'altra stanza, ma questa e' una scelta e non una necessita'.
E comunque ti confermo che, se settati correttamente, esistono giradischi low price in grado di farti ascoltare il vinile in un modo stupefacente. A parita' di soldi spesi nell'impianto, il vinile suona meglio del CD !
Le condizioni necessarie per arrivare a non avere disturbi, rumori (polvere...) e fedeltà della riproduzione sono tali per cui è praticamente impossibile godere in pieno di quel mezzo.
non e' vero....vi ricordo che sui primi CD c'era scritto di utilizzare gli stessi accorgimenti usati per il vinile: evitare le ditate e riporli subito dopo l'uso.
.... ti obbligano ad ascoltare la musica in una stanza predefinita.....
anche questo non e' vero: gli accorgimenti acustici, (per chi non lo sa: almeno il 60% della resa di un impianto per ascoltare musica dipende dal posizionamento in ambiente), sono identici sia che si ascolti il vinile, che CD
Io sono molto più agricolo, MP3, cuffiette da 5 euro e via col liscio!
su questo mi trovi assolutamente d'accordo: gli altri media sono molto piu' pratici e ti consentono di portare la tua musica dovunque.
Ma e' davvero un'altra musica..... fenomen
-
CD audio, CD mp3, lettore mp3 attaccato allo stereo prevalentemente.
Se poi ci tengo particolarmente ad ascoltarmi un album "nella sua interezza" converto in .flac
(lossless) ovvero l'audio non compresso. ;)
Premetto che sono ignorante in materia moderna e potrei dire una sciocchezza ma, dato che "converti", l'accrocchio come e' in grado di ricreare correttamente quello che e' stato tagliato ? (perche' di questo si parla, ragazzi: e' che 'comprimere' suona -appunto- meglio di 'tagliare'...)
-
Nessun giradischi - nessuno ! - ha il motore (quindi la puleggia) in un'altra stanza !! Quanto dovrebbe essere lunga la cinghia ? 7 metri ?? sbellicars
Ci sono, ci sono... all'epoca mi ero informato parecchio perchè ho passato la fase "high end", volendo farsi del male ci sono degli accorgimenti che sfociano nell'onanismo placebico™ più spinto!!!
E' inoltre vero che all'epoca scrivevano in tutti i CD (io ne ho di molto rari, fra i primissimi usciti, di musica classica) di non toccarli con le dita, di pulirli etc etc. La cosa rimane valida ma mentre oggi io posso "rippare" un CD facendo una "copia a specchio" dei bit ottenendo un file wave or raw assolutamente identico all'originale (magia del digitale) che poi posso copiare su un iPod, lo stesso non posso fare con un vinile il quale è sicuramente soggetto all'usura ogni volta che viene fatto girare: c'è attrito mentre nel CD la lettura del dato non lo modifica in barba ad Eisenberg (ammazza, e chi sono, Mandrake??? AHAHAHHA).
E poi il CD, una volta inserito nel cassettino (se l'ho pulito...) risiede in un ambiente "sterile" o comunque meno soggetto ad interferenze anche perchè ci sono dei sistemi che, sfruttando dei bit aggiuntivi, permettono al CD di rimanere fruibile anche se una (piccola) parte dei dati sono illeggibili.
Tutte queste cose non possono esistere in un mezzo che non è digitale: hai voglia a trattarlo bene il vinile ma la polvere e l'usura ci saranno sempre. E neanche il discorso della risoluzione audio ha più tanto senso, ormai la tecnica è arrivata ad un punto in cui l'orecchio NON PUO' distinguere neanche inconsciamente la differenza fra un vinile ed un Wave a 24 Bit e 192 Khz. E' lo stesso discorso delle macchine fotografiche, o devi fare una stampa formato A0 o non ha senso comprarsi un dorso digitale da 60 Megapixel. Eppure facciamo a botte per avere l'ultimo modello.
Io, ripeto, sono molto più agricolo e ho deciso che mi posso accontentare di molto meno, in termini di qualità audio, se tanto devo ascoltare la musica in macchina, a letto con le cuffie o mentre mia moglie guarda la TV a tutto volume nella stanza accanto.
Quando si parla di vinili, high end et similia mi viene sempre in mente l'impianto del mio più caro amico (del padre, in realtà): amplificatore da 10.000 euro, casse da 6.000 euro la coppia, "minchia-mega-sorround™", connessioni a banana con cavi in super-veramente-plutonio-impoverito©, SACD da 1 milione di dollari e poi ha una vetrinetta di 4 metri lineari piena di CD e ciapapuer™®© che appena accendi l'impianto vibra a livello da rendere inascoltabile qualsiasi cosa.
Non che tutti gli appassionati di vinile o high end facciano questi errori però sono convinto che molti preferiscono il vinile convinti della presunta superiorità ma sono in realtà spinti dal fascino che percepiscono inconsciamente.
Lancio un'altra provocazione (mi permetto perchè so che sai quanto mi piaccia esagerare e scherzare con gli amici): avete presente quelli che comprano la Uno 45 Fire e poi gli montano i cerchi da 18 e l'alettone? Il vinile mi da la stessa sensazione: uno spreco di risorse su un mezzo che non ha ormai, visto il rapporto "fastidio/beneficio", alcun senso.
(e ora mi sottopongo volentieri al fuoco di fila degli estimatori del vinile... me lo merito!!!!)
-
...in barba ad Eisenberg...
..ehm... ..sarebbe Heisenberg.
http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg (http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg)
ecchessiamo! Trombettisti o intellettuali?
paolovigo il pedante™
-
Cito le tue frasi un po' qui e un po' la', con la speranza di dare al tutto un senso compiuto e "filante"....
Ci sono, ci sono... all'epoca mi ero informato parecchio perchè ho passato la fase "high end".....
Tony: ti sfido :D a citarmi anche solo una marca/modello che adotta o adottava la soluzione del motore, (della puleggia), in un'altra stanza !!
Oltretutto sarebbe inutile perche' se voglio evitare che eventuali vibrazioni del motore si trasmettano al telaio del giradischi basta che, come ho detto e come fanno le marche che adottano questa soluzione, metterlo giusto a lato del giradischi.
Posizionare la puleggia piu' lontana creerebbe problemi di tensione alla cinghia che, questi si', si trasmetterebbero al perno del piatto....immaginati in un'altra stanza !! (e poi cosa faccio: foro il muro per farci passare la cinghia ? :D)
........ anche perchè ci sono dei sistemi che, sfruttando dei bit aggiuntivi, permettono al CD di rimanere fruibile anche se una (piccola) parte dei dati sono illeggibili.
Tony: qui stiamo parlando di qualita', non di fruibilita'.
Vediamo se riesco a spiegarmi, senza un disegno con il quale la cosa sarebbe immediata....
le onde sonore sono analogiche, non digitali: quando trasformiamo qualcosa in digitale, anche se con gli algoritmi piu' complessi, qualcosa lo inventiamo o lo tagliamo: immaginate un retta (una piccolissima parte dell'onda sinusoidale), alla quale sovrapponiamo una serie di scalini...immaginate una scala (il digitale).
Per sovrapporli perfettamente possiamo allineare alla linea lo spigolo 'alto' del gradino (dove battiamo lo stinco quando inciampiamo), oppure l'angolo dove la pedata incontra l'alzata (continuate ad immaginare una scalinata)...e poi ci sono tutte le posizioni comprese tra questi due estremi.
Questo significa che ci ritroveremo con degli spazi da riempire nel primo caso, delle "eccedenze" da tagliare nel secondo, un po' di questo e un po' di quello nelle posizioni intermedie.
Ma in questo modo....oibo'.....rispetto all'originale (l'analogico), stiamo inventando delle frequenze oppure ne stiamo tagliando delle altre, o entrambe le cose ! ! ! :o
Un aneddoto per i piu' giovani: quando sono usciti i lettori CD, gli apparecchi di alta gamma avevano una spia rossa che indicava il "correttore di errore", cioe' si accendeva quando interveniva l'algoritmo che "allineava" il digitale all' analogico.
Doveva essere un segno di tecnologia e di qualita'.....peccato la luce era accesa praticamente in modo continuo, e gli utenti hanno cominciato a verificare di persona quanti aggiustamenti venivano effettuati, (praticamente sempre), e a dubitare di questa sbadierata qualita' superiore del digitale ! Risultato: le spie sono state tolte !
(Qualcuno di voi ne ha piu' viste da 20anni a questa parte ?)
Per quanto l'algoritmo sia complesso il risultato non puo' essere identico all'originale, e non pensate di poter acquistare macchine con stadi di conversione evoluti con quattro lire.
E' vero: ho sentito giracd che si avvicinavano moltissimo al vinile, forse indistinguibili, ma parliamo di 20000 (si': ventimila !) euro per la meccanica e altrettanti per il convertitore !
...... oggi io posso "rippare" un CD facendo una "copia a specchio" dei bit ottenendo un file wave or raw assolutamente identico all'originale (magia del digitale) che poi posso copiare su un iPod...... nel CD la lettura del dato ......
come qualsiasi costruttore di giracd sa, (e ci combatte contro ogni giorno), per dirla in modo molto grossolano, non tutti gli zero sono zero, e non tutti gli uno sono uno....!!
E sei veramente sicuro di copiarli tutti ?
....un vinile il quale è sicuramente soggetto all'usura ogni volta che viene fatto girare: c'è attrito ....
sfido chiunque, con un giradisco ben settato, a sentire un disco cosi' tante volte da usurarlo... :D
....... hai voglia a trattarlo bene il vinile ma la polvere e l'usura ci saranno sempre.
....ma quanta polvere si accumulera' mai su un disco in 45 minuti di ascolto ?
Comunque ci sono le spazzoline e, udite udite, le macchine lavadischi !!! ::)
Quando si parla di vinili, high end et similia mi viene sempre in mente l'impianto del mio più caro amico (del padre, in realtà): amplificatore da 10.000 euro, casse da 6.000 euro la coppia, "minchia-mega-sorround™", connessioni a banana con cavi in super-veramente-plutonio-impoverito©, SACD da 1 milione di dollari e poi ha una vetrinetta di 4 metri lineari piena di CD e ciapapuer™®© che appena accendi l'impianto vibra a livello da rendere inascoltabile qualsiasi cosa.....
L'ho scritto prima: la resa finale di un impianto per ascoltare musica dipende almeno per il 60% dal posizionamento in ambiente e dall'acustica della stanza.
Quindi impianti "importanti" ma con, per esempio, gli altoparlanti posizionati su una scaffalatura o messi negli angoli suoneranno da schifo, mentre un impiantino "modesto", ma equilibrato e posizionato secondo i sacri crismi e' in grado di dare grandissime soddisfazioni.
Purtoppo, molto spesso, chi ha il pane non ha i denti, e l'opposto.
E' vero: c'e' molta gente che invece di ascoltare la musica ascolta l'impianto.
Ma ancora: questo vale per entrambi i formati, non solo per il vinile.
Non che tutti gli appassionati di vinile o high end facciano questi errori però sono convinto che molti preferiscono il vinile convinti della presunta superiorità ma sono in realtà spinti dal fascino che percepiscono inconsciamente.
......il vinile suona meglio, non ci sono palle ! :D
E non puo' essere considerato un difetto che abbia anche piu' fascino ;D e che abbia i suoi "riti": come caricare una pipa di tabacco, oppure tagliare un sigaro ed inumidirlo, e paragonare queste cose con l'accendersi una sigaretta. Ma vuoi mettere ? (ed il gusto, poi.....)
Lancio un'altra provocazione.... Il vinile mi da la stessa sensazione: uno spreco di risorse su un mezzo che non ha ormai, visto il rapporto "fastidio/beneficio", alcun senso.
Ancora: parliamo di qualita' e non di fruizione....e di passione e di piacere nel sedersi su un divano anche solo per una ventina di minuti, (il tempo di una facciata), per ascoltare della musica in un modo il piu' possibile simile all'evento "reale".
Non c'e' proprio nessun tipo di fastidio !
....avete avuto la pazienza di leggere sino a qui ? ? ? ? ? felicissim
-
..ehm... ..sarebbe Heisenberg.
http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg (http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg)
ecchessiamo! Trombettisti o intellettuali?
paolovigo il pedante™
Mea culpa!!! :D
-
Tony: ti sfido :D a citarmi anche solo una marca/modello che adotta o adottava la soluzione del motore, (della puleggia), in un'altra stanza !!
Qui mi metti in mutande, ma è fin troppo facile, non sono informato al punto da ricordare le marche, già Marantz è troppo, figurati questi artigiani che si inventano diavolerie che, come hai fatto bene a rimarcare, non servono a nulla. Eppure mi ricordo distintamente la rivista che riportava questo articolo, parlava di piatti in ghisa da 80 chili (che servivano a ridurre la variazione di velocità di rotazione sfruttando la maggiore inerzia), di impianti valvolari da accendere 3 ore prima dell'ascolto, di pulegge che, fa ridere, dovevano passare attraverso dei buchi nel muro per giungere al motore che stava nell'altra stanza. Non parliamo poi dei sistemi per stabilizzare il motore stesso, gli smorzatori inerziali di Star Trek gli fanno una piXXa...
L'unico scopo di quell'articolo, per me, è stato il capire quanto insensate siano certe "soluzioni high end", e su questo non possiamo che concordare.
metterlo giusto a lato del giradischi.
Non basta, il motore vibra e quindi trasferisce le vibrazioni al piatto (in maniera per me trascurabile ma se uno vuole esagerare può spendere anche in questo campo...)
Posizionare la puleggia piu' lontana creerebbe problemi di tensione alla cinghia
Anche questo parametro era preso in considerazione ed infatti la cinghia passava attraverso diverse ruote che minimizzavano gli strattoni.
Vediamo se riesco a spiegarmi, senza un disegno con il quale la cosa sarebbe immediata....
le onde sonore sono analogiche, non digitali...
Conosco benissimo questa materia e so quindi che tanto più aumenti la risoluzione "temporale" (i Khz in questo caso) e la risoluzione "verticale" (termine improprio ma rende l'idea) e cioè i Bit, tanto più la forma d'onda, pur rimanendo "a gradini", si approssima ad una linea curva, come avviene in un segnale analogico.
Non è una questione di religione, non è "analogico è curvo e digitale è a gradini, quindi il vinile è meglio" (lo so bene che per alta che sia la risoluzione non potrai mai ottenere la perfezione), la questione è: il mio orecchio è in grado di percepire la differenza fra gradini MOLTO piccoli ed un curva?
Io penso che con la tecnologia che abbiamo oggi non ci sia persona al mondo capace di distinguere fra un vinile ed una registrazione campionata come si deve.
E forse è questa l'unica materia che vale la pena sviscerare, per il resto so benissimo che conosci la fisica ed in particolare le questioni inerenti le registrazioni, si vide da come ne parli.
Diverse volte ho assistito a test in cui si usava uno stesso impianto collegato ad una fonte digitale (anche di bassa qualità: 128Khz a 16 bit) e poi ad un vinile. Anche i più "sgamati" venivano fregati alla grande operando un po' sull'equalizzazione esaltando alcuni colori che ti fanno sembrare tutto più "coinvolgente".
Continuo a pensare che il 90% del piacere derivi dalla sensazione di aver a disposizione un grandissimo impianto più che dalla reale capacità di sentire le differenze.
Mi viene inoltre in mente una delle pagine del sito di Taylor che ho tradotto, l'argomento erano le domande bizzarre che riceve via email: ci sono persone che scrivono chiedendo se sia meglio il titanio o il bronzo per i tasti dei pistoni, se si può avere una grammatura particolare per i bottom caps o se l'incisione sul cannello può essere spostata più avanti per non sbilanciare lo strumento (alcune cose le ha scritte nel sito, altre me le ha raccontate al telefono, ci sarebbero esempi a dir poco esilaranti...).
Poi magari scopri che il trombettista in questione sa fare a malapena una scala di Do maggiore.
Questi sono eccessi, è ovvio, ma io rimango convinto che ci sia troppa fuffa e poca sostanza quando si parla di vinile. Probabilmente sbaglio perchè sono io a non riuscire a cogliere le sfumature...
come qualsiasi costruttore di giracd sa, (e ci combatte contro ogni giorno), per dirla in modo molto grossolano, non tutti gli zero sono zero, e non tutti gli uno sono uno....!!
E sei veramente sicuro di copiarli tutti ?
Beh, si... quando copi un CD DATI devi, PER FORZA, copiare tutti i bit, uno per uno, e non puoi permetterti un solo errore, i bit di parità servono proprio a questo, altrimenti il software non può funzionare.
Quando "rippi" un CD audio hai a disposizione diverse opzioni, le tre più comuni sono:
1) puoi leggere il dato digitale, convertirlo in suono con la scheda audio e poi ricampionare secondo il tuo gusto quello che esce dalla tua scheda (cosa folle, hai 2 interpretazioni di un dato raw ed entrambe rovineranno fortemente il dato originario
2) puoi usare il CD come fosse il lettore di un impianto audio e, usando un cavetto che molti modelli non montano più, puoi trasportare il dato in digitale, non curandosi però degli errori di lettura, direttamente al computer. Il risultato è un trasporto da Digitale a Digitale che può purtroppo avere degli errori perchè il dato non viene letto bit per bit ma piuttosto come un flusso continuo, eventuali "salti" o graffi vengono passati così come sono stati letti.
3) puoi simulare che il CD sia dati e non audio e quindi fai copiare al lettore i singoli bit, in questo caso la lettura è molto più lenta e il processo si interrompe non appena si presenta il primo errore di lettura non correggibile con i bit di parità. Questa funzione fu introdotta, SE NON MI RICORDO MALE, dai lettori CD e masterizzatori per computer della Plextor. Ricordo ancora che bisognava comprare le interfacce SCSI Adaptec 2940 per poter usare quei modelli. Questa funzione era estremamente utile a quelli che volevano crearsi delle copie di backup perfette della propria collezione. All'epoca già avevo oltre 100 CD e decisi di fare quell'investimento, comprai anche 4 HD da diversi Giga per poter "stoccare" le copie in un luogo sicuro, cosa che mi è servita perchè una parte degli originali sono andati perduti durante uno dei tanti traslochi.
In questo ultimo caso, quindi, la copia è PERFETTA, non ci sono interpretazioni di dati o correzioni alla buona.
sfido chiunque, con un giradisco ben settato, a sentire un disco cosi' tante volte da usurarlo...
Non sono d'accordo, è una questione di tempo, ogni singola passata usura, se vogliamo essere puristi dobbiamo anche accettare che il vinile perderà giorno dopo giorno la sua qualità, se non accettiamo questa cosa allora non posso neanche accettare che una digitalizzazione ad altissimo livello possa essere inferiore ad un dato analogico. Non puoi essere intransigente sugli svantaggi del digitale e "molle" su quelli dell'analogico. ;)
....ma quanta polvere si accumulera' mai su un disco in 45 minuti di ascolto ?
Comunque ci sono le spazzoline e, udite udite, le macchine lavadischi !!!
Orrore e raccapriccio!!!! Se considero la testina di un giradischi pericolosa figuriamoci le spazzoline e le macchine lavadischi!!! sbellicars
......il vinile suona meglio, non ci sono palle !
E non puo' essere considerato un difetto che abbia anche piu' fascino e che abbia i suoi "riti": come caricare una pipa di tabacco, oppure tagliare un sigaro ed inumidirlo, e paragonare queste cose con l'accendersi una sigaretta. Ma vuoi mettere ? (ed il gusto, poi.....)
Che il vinile suoni meglio non ci sono dubbi, il mio dubbio è invece se l'essere umano sia in grado di cogliere le differenze.
Il fascino è, ovviamente, innegabile. Occhio solo che quello che per te è fascinoso è per altri fastidioso: discutevo con Taylor l'altro giorno sulle macchine di oggi e di ieri (come al solito... io lo chiamo per parlare delle trombe e lui svicola immediatamente per raccontarmi dei suoi V8 americani...). Io gli dicevo che la mia Coupé BMW da 208 Cv, tutta bella cromata, è bellissima, velocissima, potentissima, sicurissima etc etc. Lui a momenti sbadigliava... poi mi ha raccontato che con la Ford Capri nelle rotonde, a 20 Km/h, faceva fischiare le gomme e tutti si giravano manco fosse Villeneuve (si scrive così?). Hai voglia a spiegargli che la mia la rotonda la fa a 60 Km/h e non fischia neanche... a lui piace la macchina di una volta perchè non ha alcun aiuto alla guida, perchè è pericolosa, perchè la devi guidare nel senso ancestrale del termine etc etc...
Io non la vorrei mai guidare una Ford Capri... magari farei un giretto nel cortile per lo sfizio di dire "l'ho guidata" ma non mi entusiasma per niente...
Se devo muovermi da A a B preferisco una macchina più nuova, che consuma meno (beh, dai, intendo che consuma meno del pari modello di 30 anni fa...), più sicura, dall'aspetto più moderno, meglio rifinita e magari ascolto pure, a sfregio, un MP3 campionato a 32 Khz a 8 Bit, tanto il rumore del motore copre completamente la musica... sbellicars
P.S.
Sto facendo il pedante e rispondo ad ogni tua argomentazione solo per lo sfizio di fare quattro chiacchiere un po' approfondite ma capisco benissimo il punto di vista degli amanti del vinile, è tutto un altro mondo, è un rito, è un piacere che va oltre al brano che ascolterai. E' come il caffe dopo pranzo o la sigaretta dopo........ dai, ci siamo capiti (io non fumo ma pare che la sigaretta sia "la morte sua"...).
Rimango sempre perplesso quando sento certi argomenti, mi butto nella mischia e puntualmente ne esco massacrato perchè non puoi convincere un appassionato di una qualsiasi materia che quello che lo appassiona ha poco senso. Le passioni sono un po' come le religioni, raramente sono sensate o hanno un fondamento di buon senso, bisogna accettarle per come sono, spesso irragionevoli ma importantissime per l'animo di chi ci crede. E quindi vanno rispettate.
Io stesso sono un appassionato di trombe e non ho bisogno di tutti gli strumenti che possiedo, ma se questi mi fanno stare meglio perchè me li devo negare?
P.P.S.
Mi vien da sorridere a ripensare al periodo in cui ho comprato di tasca mia il primo impianto stereo. Ho girato letteralmente decine di negozi specializzati, mi portavo appresso alcuni CD di musica classica per tromba (il mio preferito era In Gabriel's Garden di Marsalis, quello dove suona il secondo Brandeburghese) per testare il rendimento su determinate frequenze e soprattutto sul suono della tromba.
Curiosamente il miglior impianto era il più economico (non più di 400.000 lire...), quelli megagalattici facevano letteralmente schifo, i suoni erano tutti impastati, non si distinguevano gli strumenti, alcune note addirittura svanivano nel marasma generale. Tutte le piccole sfumature che io avevo imparato a cogliere svanivano nonostante il costo esagerato che avevano alcuni impianti.
Se poi ti orientavi verso certi marchi non era possibile esaltare gli alti neanche pregando in aramaico.
Mi sono infine convinto che non è il costo che fa l'impianto ma solo ed esclusivamente l'acquirente. Io avrei pagato 5.000.000 di lire per avere quel magnifico Sony da 400.000 lire, fortunatamente hanno deciso che era di bassa qualità...
(ironia della sorte, dopo 6 mesi sono andato via di casa per lavoro e quello stereo l'ha ereditato il mio gemello...)
P.P.P.S.
E lo stesso discorso si può fare sulla temperatura del colore dei televisori (confrontate un Panasonic con un Samsung o uno Sharp fino alla serie uscita nel 2006, le differenze sono incredibili), sulla percezione dell'accelerazione di una macchina a 6 cilindi rispetto ad un 4 cilindri diesel ma "piccato" in un arco molto stretto... quello che conta è come noi percepiamo le cose, non come sono veramente (fortunatamente...).
-
wow!
bello, sapevo di scatenare questa diatriba, c'è però un punto di forza nel vinile che non può essere sottovalutato, non alimenta il download selvaggio! io quando voglio qualcosa di nuovo, vado al negozio e cerco il vinile, non lo trovo? cerco su internet, non lo trovo? mi sveno alle fiere dell'usato e qui stendiamo un velo pietoso sui furfanti che ci sono in giro.. (tra le righe... ho trovato il vinile di Chet Baker, accidenti non ricordo il titolo, quello dove lui è sulla barca a vela con tromba tipo sirenetto... "chet Baker crew.. " qualcosa del genere ma il simpatico lestofante che lo vendeva mi ha chiesto 150 euro per quel vinile impaurit ho deciso di cercare la ristampa piang) ma diamo atto al vinile che questo punto di forza vale 1000!!!!
Poi sono d'accordo con la cosa più importante rimane ascoltarle questa musica poi il mezzo è quasi trascurabile.
questo è il fine ultimo!
forza ragazzi animiamo la discussione, nessun altro ha esperienze da sottoporre?
p.s. solo per ricordare a tutti che " la musica gira sul .... VINILE!" (santo cielo.. come sono caduto in basso..) polliceg
-
In CD!!! Purtroppo sono troppo giovane per il vinile, quando ho iniziato ad ascoltaremusica io già non esistevano quasi più! PECCATO!!!!
-
Questa discussione è bellissima! Premesso che sono di un'ignoranza quasi spaventosa sull'argomento che per altro è molto simile a una discussione che ho ascoltato pochi giorni fa su "fotografia digitale e pellicola" sbellicars
Comunque il succo del discorso è che per evoluto che sia il digitale è sempre una "approssimazione" dell'analogico che è invece fedele al 100% (bravo Dario) ma alla fine per me è tutta una questione psicologica... E' come dire che le trombe vintage sono meglio delle moderne: l'evoluzione tecnica ha portato a produrre strumenti di qualità "oggettivamente" superiore: intonazione, meccanica, centratura e quant'altro poi però ci piace molto di più il suono delle "vecchiette"... E' un fattore psicologico: se un buon artigiano costruisse una tromba simil-vintage e la spacciasse per tale non so quanti ne troverebbero la reale differenza in un "blind test"... Idem per le registrazioni... Se facessero ascoltare bendati un vinile nelle condizioni ideali e una ottima rimasterizzazione non so quanta differenza ci si troverebbe...
Ovviamente è una mia opinione :-[
-
...ho trascurato sino ad ora questo topic, a dire il vero nemmeno lo avevo letto, ma vista la direzione che ha preso, provo a dire anche io la mia, argomentando in ordine sparso :)
La questione della qualità (forse sarebbe meglio dire "fedeltà") delle riproduzioni digitali rispetto a quelle analogiche, è dibattuta da anni in campo scientifico. Ed ovviamente le possibili argomentazioni sono diverse e numerose.
Come alcuni di voi hanno detto, "idealmente" la riproduzione analogica fornisce una fedeltà al segnale originale estremamente superiore, dato che il suono si diffonde in forma analogica. Ovviamente da questo punto di vista il campionamento digitale dominato dal teorema di Nyquist-Shannon, è in evidente affanno. In realtà, proprio questo teorema e le limitazioni che impone, danno una spiegazione scientifica al cosiddetto "calore/colore" maggiore delle riproduzioni analogiche, difatti, entrando in gioco la frequenza del segnale, in un campionamento digitale a farne le maggiori spese sono le armoniche superiori del suono, quelle a frequenza più alta. In parole povere, se faceste una analisi del suono generato digitalmente e della controparte analogica, osservereste che mentre le armoniche di base vengono ricostruite in modo fedele (o quanto meno con una fedeltà interpolativa altissima), sono quelle più "alte" che perdono definizione e precisione. E queste ultime, come è noto, rappresentano il "rumore di fondo" che in generale da "profondità al suono". Questo da un punto di vista ideale.
È per altro vero però che le frequenze di campionamento moderne e le tecniche di ricostruzione del segnale sono tali da spingere queste imprecisioni ad un livello che rientra nel campo del "non udibile". In quest'ambito esiste tutt'ora una controversia in ambito scientifico, tra chi sostiene che "se è nell'ambito delle frequenze non udibili" è effettivamente "non udibile" e chi sostiene invece che pur non se non udibili, tali armoniche vengono lo stesso processate dal cervello. Non voglio addrentrarmi in merito a questo discorso per non tediarvi, ma è giusto per darvi una idea di quando la situazione sia in realtà complessa anche in campo scientifico.
Spostiamo ora il discorso sul piano "reale". La questione è la seguente: se da un punto di vista teorico è vero che il vinile può contenere virtualmente maggiore informazione (contenuto informativo alla Shannon per intenderci), è poi effettivamente vero che l'informazione memorizzata sul vinile sia quella relativa al suono che volevamo registrare?
In altre parole, siccome per incidere il vinile devo utilizzare un mezzo elettro-meccanico, che a sua volta ha delle sue tolleranze di precisione, che converte il suono ricevuto in input in movimento meccanico per incidere la matrice vinilica, sono certo che tutta l'informazione scritta sul vinile sia la sola informazione del suono puro, oppure nella rappresentazione analogica del segnale sono state incluse anche altre onde modulate sopra la portante originale, dovute a fattori che con il suono hanno nulla a che vedere?
La risposta è ovviamente la seconda, e questo è un fenomeno che è ben noto. In sostanza quindi, se "teoricamente" è vero che in contenuto informativo di un vinile, proprio perchè analogico, è potenzialmente superiore a quello di un qualsiasi supporto digitale, dal lato pratico, questa superiore fedeltà viene in realtà dissipata in parte proprio per la presenza di disturbi dovuti a fenomeni fisici poco sopprimibili, o quanto meno sopprimibili sino ad un certo punto.
In altre parole, se è vero che al momento attuale i formati digitali, grazie a tecniche di campionamento evolute, hanno spinto la perdita di qualità verso lo spettro dell'inudibile e dell'inprocessabile, allo stesso modo, l'incisione vinilica non è così fedele nella realtà come si vuole credere, o meglio è fedele si, ma all'insieme analogico del suono reale, sommato al rumore di fondo, sommato ai disturbi elettrici, sommato ai disturbi elettromeccanici.
Scrivo tutto questo, non per affermare la superiorità di questa o quella tecnologia, ma per sottolineare che la comparazione non è così semplice ed evidente come si crede, anzi contiene molte sfaccettature, che spesso e volentieri sforano nel filosofico.
Ah, un ultimo appunto.... una copia digitale di un file digitale È uguale bit per bit, non seminiamo dubbi strani per favore, i bit di parità, i codici CRC, i codici di Hamming ed altre tecniche più evolute, sono stati introdotti per questo negli anni settanta :)
Igor
-
Non abbiate paura: non comincio ancora a citare qua' e la'...... sbellicars
Nessuno nasce imparato e, al contrario di quello che dice Tony, io non sono ne' un esperto di Fisica ne' di registrazioni, e non ho la minima idea delle caretteristiche tecniche watt-decibel-rumble&mumble-ecc delle varie marche e modelli....credetemi: zero !
In gioventu', come per tutti quelli della mia eta', i miei ascolti erano conditi da una base di fruscii ed una generosa dose di tic-toc-tac sparsi qua e la', provenienti da vinili suonati su un giradischi comprato e piazzato alla bella e meglio da qualche parte, e casse fissate a meta' muro negli angoli della stanza.
L'invenzione del CD era stata una manna: piccolo, comodo, maneggevole, trasportabile, inalterabile nel tempo (?) e, ancora di piu', senza tutti quei disturbi di sottofondo che contraddistinguevano il disco nero......risultato: vinile in cantina, giradischi in discarica, e vai con ore e ore di ascolti bellissimi e noise-free.
Dopo molti anni: casa nuova, libreria nuova e necessita' di cambiare le casse (piu' piccole, in modo da farle stare sui ripiani della libreria).
Su consiglio di un amico finisco in un negozio di Pandino....lontano da casa, ma vabbe'.....e mi si apre un mondo di cui non immaginavo nemmeno l'esistenza.
Non sto' parlando dell'esistenza di apparecchi e accessori dai prezzi improponibili, ma del concetto di come la musica puo' essere riprodotta.
Parlo di spazialita', parlo di tridimensionalita'....dei violini in seconda fila che suonano "dietro" quelli della prima fila, e dei contrabbassi che li senti "in alto, a destra". Vi assicuro che non e' psicoacustica o l'effetto di qualche stupefacente ma mi rendo conto che, come e' successo per me, e' difficile da credere ma ancora di piu' da capire finche' questa cosa non la si prova.
Non finiro' mai di ringraziare il Sergio per l'amicizia di questi anni e per avermi insegnato ad "ascoltare", che e' possibile riprodurre la musica in un certo modo e quindi a riconoscere quando un impianto suona bene oppure no.....ma non in base a cazzi&mazzi tecnici od a paturnie soggettive, ma comparandolo con l'evento reale di un concerto.
Che esistono delle regole di base per posizionare correttamente un impianto, che lo stesso deve essere equilibrato nei suoi componenti.
E poi, certo: il vinile ! Che un giradischi deve essere regolato in maniera accurata, (posizionamento, allineamento della testina, peso della stessa), che i dischi richiedono un minimo di attenzione nel maneggiarli e che se si seguono questi pochi accorgimenti....accidenti: non si usurano, non frusciano e non tittoccheggiano.
E che, meraviglia delle meraviglie, in maniera udibile suonano in modo diverso dai fratellini argentati !!
(evito di proposito il giudizio "meglio/peggio"....anche se..... ;D)
Certo: per cogliere la differenza e' necessario che l'impianto sia in grado di riprodurla.
Ma non pensate che sia necessario avere impianti da migliaia e migliaia di euro per apprezzare questa differenza o, ancora piu' importante, (a parte la simpatica diatriba tra i due media), per poter apprezzare il piacere di ascoltare la musica in un certo modo.
Ne bastano mooooolti meno di quelli che pensate e/o che molti vogliono farvi credere. (ma, probabilmente, serve qualche accorgimento in piu')
Fate una prova "aggratis": andate a casa e mettete su un cd........poi prendete il dizionario piu' pesante che avete e appoggiatelo sul lettore CD.
.... fatto ? ........ e adesso non venitemi a dire che non suona in modo diverso !! (dimentichiamo per un attimo il meglio/peggio)
Uhm.....state anche cominciando a chiedervi come mai un accrocchio che deve semplicemente leggere solo degli 0 e degli 1, suoni diversamente quando ci appoggiate un peso sopra ??
fenomen
-
Spostiamo ora il discorso sul piano "reale". La questione è la seguente: se da un punto di vista teorico è vero che il vinile può contenere virtualmente maggiore informazione (contenuto informativo alla Shannon per intenderci), è poi effettivamente vero che l'informazione memorizzata sul vinile sia quella relativa al suono che volevamo registrare?
In altre parole, siccome per incidere il vinile devo utilizzare un mezzo elettro-meccanico, che a sua volta ha delle sue tolleranze di precisione, che converte il suono ricevuto in input in movimento meccanico per incidere la matrice vinilica, sono certo che tutta l'informazione scritta sul vinile sia la sola informazione del suono puro, oppure nella rappresentazione analogica del segnale sono state incluse anche altre onde modulate sopra la portante originale, dovute a fattori che con il suono hanno nulla a che vedere?
Mannaggia a te che mi freghi sempre sul tempo... volevo argomentare anche in questo senso ma non me ne hai dato il tempo.
Il vinile è potenzialmente "più ricco" ma le informazioni contenutevi sono più pulite-precise-realistiche rispetto ad una registrazione fatta usando tecniche digitali? Gli errori indotti da un mezzo di registrazione meccanico sono minori o comunque più accettabili di quelli indotti da una digitalizzazione?
Per DarioT: tutti le argomentazioni del tuo ultimo messaggio sono ragionevolissime, l'unica pecca è che sono ugualmente applicabili al caso di un impianto digitale, anzi, in quel caso è possibile riprodurre un effetto di tridimensionalità MOOOOOOOOOLTO maggiore.
Fate una prova "aggratis": andate a casa e mettete su un cd........poi prendete il dizionario piu' pesante che avete e appoggiatelo sul lettore CD.
.... fatto ? ........ e adesso non venitemi a dire che non suona in modo diverso !!
No, dai... se il lettore CD è un lettore CD e non uno di fette biscottate non cambierà la qualità di riproduzione, i lettori CD degni di questo nome leggono i Bit, non passano la testina sul solco, i Bit sono Bit e se ci dovessero essere degli errori di lettura ci sono mille modi per rimediare alla deformazione del CD. Male che va il disco si riga e diviene completamente illeggibile.
-
Fate una prova "aggratis": andate a casa e mettete su un cd........poi prendete il dizionario piu' pesante che avete e appoggiatelo sul lettore CD.
.... fatto ? ........ e adesso non venitemi a dire che non suona in modo diverso !! (dimentichiamo per un attimo il meglio/peggio)
Abbi pazienza Dario, ma un lettore legge i bit contenuti sulla traccia del CD, punto e basta. Poi li passa ad un piccolo processore, che ricostruisce il segnale. Il fatto che tu ci appoggi sopra un libro, non influenza di certo la lettura dei bit (a meno che il case del tuo lettore sia di carta velina), ne tantomeno la ricostruzione del segnale, che si basa su rigide leggi matematiche...
-
Per DarioT: tutti le argomentazioni del tuo ultimo messaggio sono ragionevolissime, l'unica pecca è che sono ugualmente applicabili al caso di un impianto digitale, anzi, in quel caso è possibile riprodurre un effetto di tridimensionalità MOOOOOOOOOLTO maggiore.
Tony, se sei stato attento quando ho parlato di "come" la musica puo' essere riprodotta non ho menzionato che la cosa e' fattibile con il vinile e non con il cd, o viceversa.
Non sarebbe vero, e non solo non l'ho scritto ma penso di non averlo neanche sottinteso.
E comunque, no ! : non e' vero che con il digitale ottieni una "presenza" od una "simulazione della realta' " maggiore.
Questa e' una possibilita' propria dell'impianto al di la' del media usato, e del suo corretto posizionamento nell'ambiente
No, dai... se il lettore CD è un lettore CD e non uno di fette biscottate non cambierà la qualità di riproduzione...
Prova....e' gratis.....e rimarrai stupito..... fenomen
-
Abbi pazienza Dario, ma un lettore legge i bit contenuti sulla traccia del CD, punto e basta. Poi li passa ad un piccolo processore, che ricostruisce il segnale. Il fatto che tu ci appoggi sopra un libro, non influenza di certo la lettura dei bit (a meno che il case del tuo lettore sia di carta velina), ne tantomeno la ricostruzione del segnale, che si basa su rigide leggi matematiche...
Igor: prova anche tu..... fenomen
-
E se metto il dizionario sull'ipod? sbellicars
A parte gli scherzi, che discussione interessante! Faccio una proposta a Dario: perché non apri una discussione apposita con dei consigli pratici su come ottimizzare il proprio impianto? Anche solo il discorso della disposizione delle casse è interessantissimo.
Sulla diatriba tra analogico e digitale, che dire? Io do per scontato che ci siano delle differenze in come suonano. Mi chiedo poi quanto possa influire sul discorso il fatto che oggi le registrazioni sono fatte in digitale...
Onestamente penso che le differenze tra l'ascolto di un vinile e un cd, a parità di impianto, siano veramente nell'ambito dei dettagli. Sono straconvinto che l'importanza di un impianto ad alta fedeltà oggi sia largamente sottovalutata, sia per il fatto che il mercato spinge verso strumenti di più largo consumo (e minore qualità), sia perché la musica di maggior consumo, la leggera, non necessità di tutta questa cura. Torniamo sempre al discorso della cultura musicale...
Però io personalmente detesto ascoltare la musica in contesti non ottimali, mi riesce fastidioso ascoltare la classica o il jazz se la qualità di riproduzione non è adeguata. In macchina ascolto solo musica leggera di vario genere, o jazz per big band, non posso sopportare di sentire Miles disturbato dal claxon del cretino che mi sta dietro... Uso tantissimo le cuffie, ho delle Sennheiser che mi accompagnano ormai da 15 anni... Tony, prova a mettere delle cuffie coi controcazzi sull'Ipod, e poi dimmi se non si sente la differenza! L'impianto conta, conta eccome!
Quanto agli mp3, la mia sensazione è che se sono di buona qualità non si discostino granché da un formato non compresso. Però recentemente ho ascoltato la quinta di Mahler di Bernstein coi Wiener, prima in formato flac, e poi, dopo averla convertita per metterla sull'ipod, in mp3 sullo stesso impianto: ho avuto la netta impressione che il suono fosse meno profondo. Sicuramente ci sono espedienti per correggere le differenze, ma a parità di settaggi secondo me la differenza c'è, e non è risibile (fermo restando che comunque anche in mp3 la qualità era notevole). Sono convinto che le famose frequenze 'non udibili' siano comunque in qualche modo percepite dal corpo e processate dal cervello, in quanto vibrazioni.
Detto questo, ringraziamo il cielo che esiste il digitale, con tutto il suo corollario di cd, dvd, mp3, flac e chi più ne ha più ne metta! Anche se c'è una perdita di qualtà, c'è un guadagno in termini di possibilità di fruizione, comunicazione, condivisione, che è inestimabile. I vinilisti non mi dicano che presterebbero i loro dischi con la stessa tranquillità con cui prestano un cd... Anche la praticità è un valore, ed in questo bisogna riconoscere che il vinile è fortemente penalizzante.
-
Igor: prova anche tu..... fenomen
provocatoriamente ho fatto come dici: ho preso il libro "PLC programming", 1450 pagine, e l'ho appoggiato sul mio PC, il cui lettore CD utilizzo per ascoltare la musica... ed ovviamente, non è cambiato nulla nella riproduzione.... ti ripeto, a meno che non parliamo di lettori CD con casse incorporate, e lì il discorso è ovviamente diverso, la riproduzione non pùo cambiare solo perchè ci appoggi un libro sopra...soprattutto non puoi influenzare il fatto che se un bit è a 1 lo leggo 1, appoggiandoci sopra un libro...
-
provocatoriamente ho fatto come dici: ho preso il libro "PLC programming", 1450 pagine, e l'ho appoggiato sul mio PC.....
No, Igor, aspetta :D ....apprezzo la 'provocazione' ma e' sottinteso che si parlava di impianti per ascoltare musica: un lettore, un amplificatore, un paio di casse e dei cavi che non siano proprio la piattina rosso/nera ! ;D
Persino il peciotto compattone da 99,99 euro al Centro Commerciale suona meglio di un PC ! (e, probabilmente, anche il tostapane che citava Tony !!)
-
A parte gli scherzi, che discussione interessante! Faccio una proposta a Dario: perché non apri una discussione apposita con dei consigli pratici su come ottimizzare il proprio impianto? Anche solo il discorso della disposizione delle casse è interessantissimo.....
andate qui: http://www.tnt-audio.com/tnt.html
vi consiglio le sezioni "Autocostruzione & Tweaking" e gli "articoli generali" nelle rispettive sottosezioni di "Prove d'Ascolto"
Poi, se volete chiedere, io sono qui...
-
Dunque Dario, io sono abituato a sviscerare tutto in modo analitico:
(1) Prendo un impianto professionale, dove ho un lettore cd come si deve, un amplificatore e due casse di qualità.
(2) Prendo un libro molto pesante e lo appoggio sul lettore (solo sul lettore).
(3) Postulando che il libro non sia così pesante da deformare il lettore stesso rendendo impossibile la lettura delle traccie sul CD, quale fenomeno fisico (perchè è qui che ci riduciamo sempre) associato alla massa di un libro, può influenzare la lettura di un bit e/o la sua trasmissione all'amplificatore/codificatore? ed ancora quale fenomeno fisico può quindi influenzare a questo punto la trasformazione del bit letto in un punto dell'onda sonora da riprodurre?
ti ricordo che stiamo parlando di cose che sono regolate da ben definite equazioni differenziali. Se oggi do in pasto uno stream di bit 111000 ad un decodificatore, otterrò una certa forma d'onda in uscita, se lo farò domani, anche appoggiandoci sopra un libro, sempre quella forma d'onda otterrò in uscita....
Ovviamente se il libro lo appoggiassi sulle casse il risultato sarebbe diverso, ma non è quello che tu suggerivi...
-
Uso tantissimo le cuffie, ho delle Sennheiser che mi accompagnano ormai da 15 anni... Tony, prova a mettere delle cuffie coi controcazzi sull'Ipod, e poi dimmi se non si sente la differenza! L'impianto conta, conta eccome!
Ma su questo nessuno di noi ha dubbi! Io stesso preferisco usare delle cuffie di qualità quando possibile. Al contrario non spendo neanche 100 lire per un collegamento tipo Star Trek fra iPod e impiando audio della macchina. Quando ho comprato la prima BMW il venditore mi ha offerto un "upgrade" da autoradio business a cassette a autoradio business a CD. Io mi sono fatto fare altri 200 euro di sconto invece di optare per il CD. Poi sono andato all'Unieuro e ho acquistato una cassetta con cavo jack (UN SOLO EURO!!!) e ho goduto alla grande del "magnifico" suono che si può ascoltare in macchina andando a 90 all'ora con il condizionatore acceso.... Con la nuova macchina mi sono fatto montare un cavo jack collegato direttamente all'autoradio (che ha il lettore DVD). Non è cambiato nulla, si sentiva male e si sente ancora male. Se usassi il lettore DVD integrato otterrei lo stesso effetto. Con questo esempio voglio dire che è inutile sovradimensionare un impianto se tanto le condizioni di ascolto sono pietose.
Potendo disporre di una sala adeguata mi comprerei un impianto audio degno di questo nome... purtroppo non è così e non c'è vinile che tenga.
Il nocciolo di questa discussione non è se sia meglio avere un impianto ben settato ma piuttosto se il vinile garantisce prestazioni percepibili migliori, non sono di questo avviso.
-
Dunque Dario, io sono abituato a sviscerare tutto in modo analitico:
(1) Prendo un impianto professionale, dove ho un lettore cd come si deve, un amplificatore e due casse di qualità.
(2) Prendo un libro molto pesante e lo appoggio sul lettore (solo sul lettore).
(3) Postulando che il libro non sia così pesante da deformare il lettore stesso rendendo impossibile la lettura delle traccie sul CD, quale fenomeno fisico (perchè è qui che ci riduciamo sempre) associato alla massa di un libro, può influenzare la lettura di un bit e/o la sua trasmissione all'amplificatore/codificatore? ed ancora quale fenomeno fisico può quindi influenzare a questo punto la trasformazione del bit letto in un punto dell'onda sonora da riprodurre?
ti ricordo che stiamo parlando di cose che sono regolate da ben definite equazioni differenziali. Se oggi do in pasto uno stream di bit 111000 ad un decodificatore, otterrò una certa forma d'onda in uscita, se lo farò domani, anche appoggiandoci sopra un libro, sempre quella forma d'onda otterrò in uscita....
Ovviamente se il libro lo appoggiassi sulle casse il risultato sarebbe diverso, ma non è quello che tu suggerivi...
Igor: tra un PC ed un impianto professionale c'e' di mezzo un mare
di apparecchi piu' o meno costosi.....se pensi che, ad averli ;D, ci vuole un attimo a spendere un centinaio di migliaia di euro in un impianto hi-fi, ti rendi conto delle possibilita' che puo' offrire il mercato prima di arrivare a queste cifre. Ovviamente oso sperare che un lettore da 30mila euro non risenta del dizionario, (ma, guarda caso, parliamo di macchine che pesano di per se' qualche cinquina di chili).
Il mio discorso era riferito a macchine comunque di una qualita' minima ma assolutamente in una fascia di prezzo "accettabile", che ognuno di noi puo' permettersi ! (senza voler fare i conti in tasca a nessuno, per carita' ).
Ti posso assicurare che posizionare un peso sopra il lettore cambia il suono, e ti dico che il cambio e' dovuto allo smorzamento dello chassis.
Come e perche' questo influisca sul risultato finale sinceramente non lo so, ma ricordiamoci un lettore musicale di cd non e' solo la lettura dei dati ma anche la successiva conversione.
La lotta alle vibrazioni, e parliamo sempre di cose micro, e' una delle piu' influenti nel campo della riproduzione musicale.
Per tornare ai lettori CD, infatti, i modelli piu' blasonati sono a due telai, (se non tre): uno per la meccanica vera e propria, (giracd e laser), ed uno per i circuiti di conversione.
-
Ti posso assicurare che posizionare un peso sopra il lettore cambia il suono, e ti dico che il cambio e' dovuto allo smorzamento dello chassis.
Non riesco a capire, ti puoi spiegare meglio?
-
Non riesco a capire, ti puoi spiegare meglio?
Il platorello del lettore che gira crea delle vibrazioni.....il trasformatore crea delle vibrazioni....persino la corrente che attraversa i fili crea della vibrazioni: appesantire il lettore ponendoci sopra un peso, (o costruire chassis piu' "corposi", come nei modelli piu' costosi), aiuta a smorzare queste vibrazioni con effetti, generalmente, benefici sul suono finale.
-
Ma questo discorso vale anche per la corrente non uniforme nell'impianto elettrico della casa, o per un interruttore premuto mentre ascolti la musica o per la rete Wifi che "pervade" tutto l'appartamento.
Il trasformatore è necessario anche nel vinile, così come il piatto e la corrente... Tutto concorre a peggiorare un segnale DOPO che questo è stato convertito in analogico. Nel vinile, invece, queste vibrazioni sporcano il suono PRIMA E DOPO il passaggio nei cavi che portano alle casse. Da questo punto di vista il vinile è peggiore, no?
Un PC, volendo essere pedanti, suonerà mille volte meglio di un lettore CD da tavolo perchè volendo lo si può piazzare a chilometri (a continenti....) di distanza, il dato può poi essere convertito da un amplificatore a parte.
Il vero nocciolo della questione è se un mezzo sia meglio o peggio di un altro (CD Vs Vinile) e cioè se il dato registrato sul mezzo sia fedele all'originale e se la riproduzione di questo garantisca una qualità di suono percepibile dall'uomo maggiore rispetto all'antagonista.
-
Il platorello del lettore che gira crea delle vibrazioni.....il trasformatore crea delle vibrazioni....persino la corrente che attraversa i fili crea della vibrazioni: appesantire il lettore ponendoci sopra un peso, (o costruire chassis piu' "corposi", come nei modelli piu' costosi), aiuta a smorzare queste vibrazioni con effetti, generalmente, benefici sul suono finale.
...ma abbi pazienza Dario... c'è una gran confusione in questo discorso:
Torniamo al discorso del famoso libro sul lettore:
(1) il lettore legge le tracce del cd tramite un diodo laser. I bit possono essere o 0 o 1, il fatto che sopra al lettore ci siano 500 kg in più, non può influenzare quanto viene letto, ed anche se potesse, ma non può, gli algoritmi di integrità e parità rimediano agli eventuali errori di lettura, ergo vengono letti gli stessi bit sia che ci sia il libro sia che non ci sia. Ancora, la presenza del libro, potrebbe influenzare la velocità di rotazione del cd, cosa questa che potrebbe in qualche modo influenzare il relativo flusso di dati...se non che ogni lettore è provvisto di un buffer FIFO che impedisce che il flusso informativo subisca variazioni significative ai termini della codifica
(2) lo stream di bit letti, viene passato ad un DAC (in genere un DAC per canale a dire il vero), che trasforma il treno di bit digitali (corrente continua con due valori (0-5 V o 0-3.3 V)). Anche in questo caso, il fatto che il libro si trovi sul lettore non può influenzare nulla, dato che i bit arrivano in corrente continua ed i valori sono ben definiti. Il DAC secondo alcuni algoritmi (che non possono essere influenzati dal peso di un libro!) converte in uscita il segnale (in genere 16bit ossia 65535 possibili valori) nel corrispondente analogico. Ed ancora, anche in questo passaggio, la presenza del libro sopra il lettore non ha alcuna influenza.
(3) Ora il segnale analogico generato deve viaggiare verso l'amplificatore... durante questo viaggio potrebbe subire lievi distorsioni di fase, dovute ai campi elettromagnetici generati dall'alimentatore e dagli altri cavi elettrici...distorsioni queste che non hanno a che fare con il libro.... ma è proprio in questa fase dove, al limite, si potrebbe ravvisare una interazione con il suddetto cartaceo mattone. Di fatti la sua presenza, potrebbe interferire con le vibrazioni a cui è sottoposto il lettore a causa della rotazione ad alta velocita... interferendo con tali vibrazioni, potrebbe provocare nei campi parassiti associati al restante materiale elettrico delle minime variazioni, che a loro volta potrebbero forse influenzare in minimissima misura la fase del segnale analogico testè generato.... ma francamente, se anche questa ipotesi fantascientifica fosse vera, sarebbe ancora più fantascientifico il fatto che tu possa accorgertene ad orecchio ;) ...
... ovviamente, e qui lo ribadisco ancora una volta, diverso è il discorso in cui lo stereo in questione integri anche le casse....
Igor
-
Ma questo discorso vale anche.....
...certo che quando ti incaponisci, metti su i paraocchi e via !! sbellicars
Sono gia' tre/quattro post che siamo passati oltre, dove non stiamo piu' parlando della superiorita', vera o presunta, di un supporto rispetto all'altro !! ;D
Ci siamo "spostati" sulla qualita' degli impianti, di che tipo di emozioni dovrebbero essere in grado di riprodurre e quindi di trasmettere all'ascoltatore, al di la' del supporto usato !
Il mio consiglio relativamente al dizionario era a supporto del fatto che non servono impianti miliardari per ottenere queste cose, ma che molte volte le cose possono migliorare in modo anche molto sensibile con piccoli ma grandi accorgimenti.
E anche a dimostrare che non basta leggere tutti i bit per suonare bene, perche' le variabili in gioco sono migliaia. Altrimenti i lettori di CD suonerebbero tutti allo stesso modo, ma sappiamo tutti che non e' cosi'.
Ma se vuoi fare un passo indietro, ok: tu continui a dire che non si sente la differenza tra cd e vinile e io ti assicuro, dando per scontata la tua onesta' intelletuale, che dici questa cosa perche' non hai mai avuto la possibilita' di ascoltare un impianto, anche se economicamente modesto, in grado di fare risaltare le differenze.
In un mondo di cialtroni io capisco la filosofia di SanTommaso, ma la stessa non deve comportare la chiusura mentale di non ammettere la possibilita' dell'esistenza di cose di cui non abbiamo esperienza.
Se ti fai un giro nel link che ho postato prima capirai che non sono vaneggiamenti acustici di persone psicolabili.
Con affetto ;)
ps: l'audiofilo attento, in casa ha predisposto una linea separate e dedicata all'impianto hi-fi.... :D
-
...ma abbi pazienza Dario...
.....certamente Igor :)
Mi chiedi delle motivazioni tecniche che purtroppo non sono in grado di darti, un po' perche' non e' il mio campo, un po' perche' richiederebbe una conoscenza specifica della materia applicata alla riproduzione musicale e un po' perche', senza togliere nulla a chi piace sviscerare le questioni, io sulle "passioni" non ho mai avuto un approccio cosi' analitico ma piuttosto empirico: in questo caso il suona bene/suona male o comunque il : suona "diverso" e chissenefrega del motivo. :D
E' anche vero che, in maniera altrettanto empirica, non ho tentato di convincere nessuno a parole, ma ho suggerito una prova alla portata di tutti.
(in realta' non voglio "convincere" nessuno, ma se ho la possibilita' con un consiglio semplice di migliorare i vostri ascolti sono solo contento.....a proposito: io non vendo dizionari :D).
Ovvio che tweaks di questo tipo non trasformano il brutto anatroccolo in un cigno: se l'impianto e' nello stadio terminale la flebo di salina non puo' fare nulla, ma se invece e' solo un po' disidratato, potrebbe essere una piacevole sorpresa.
Idem come sopra se, per caso o per ricerca personale, e' gia' perfettamente ottimizzato.
Ti posso pero' dare il consiglio che ho dato prima a Tony, nel caso continui ad interessarti anche l'aspetto tecnico della cosa, ed ai problemi della riproduzione musicale in generale: prova a farti un giro per il sito che ho linkato......c'e' una marea di roba ed e' qualche anno che non lo spulcio con una certa frequenza, ma a memoria mi sembra di ricordare degli articoli piuttosto tecnici, se non sbaglio proprio legati alla autocostruzione di convertitori.
-
In realtà io ero rimasto alla diatriba fra CD e Vinile, non mi ero spostato sulle ovvie considerazioni riguardo l'utilità di un hardware di alto livello, o di un adeguato piazzamento di questo per farlo rendere al meglio. Quelle sono sempre valide, in ogni stagione e indipendentemente dal supporto in uso. Per questo non vale la pena discuterne (o, meglio, vale la pena ma in un thread apposito).
Riguardo l'onestà intellettuale: ho avuto la Sfortuna di assistere a diverse prove con impianti di alto livello, effettuati in sale d'ascolto appositamente costruite, nei migliori laboratori specializzati, sia per mia curiosità personale e sia accompagnando l'amico di cui sopra. Non voglio dire di essere una persona difficilmente influenzabile (lo sostengono tutti poi, immancabilmente ci facciamo influenzare...) ma ho riso con la pancia fra le mani vedendo come dei sedicenti esperti facevano figure da cioccolataio valutando come magnifici dei file MP3 campionati a 16Bit e 128Khz e dicendo invece che i vinili suonavano male... "Dall'alto" di queste esperienze empiriche e soprattutto dopo aver sentito con le mie orecchie mi sono convinto che l'effetto placebo giochi un ruolo fondamentale in queste questioni (un'allitterazione!!! evviva!!! :D ).
Sono però un inguaribile San Tommaso e non mi sono fatto bastare le esperienze vissute in passato e riguardo al test del vocabolario sul lettore ho riesumanto il CD di In Gabriel's Garden e l'ho messo a suonare sullo stereo di casa (un Panasonic modulare con lettore CD, del 1992), sull'impianto sorround (un Samsung di 4 anni fa dotato di ventolone fantozziano), sul lettore CD portatile della Sony, sul portatile Mac Book comprato 2 mesi fa, su quella schifezza "Kevler" che sostiene essere un lettore CD, Radio e lettore MP3...
Tutte queste fonti le ho collegate allo stesso impianto audio e quindi anche alle stesse casse. Il volume di uscita è stato sempre lo stesso, così come il mio posizionamento rispetto alle casse.
Ho fatto diversi ascolti dello stesso spezzone di 30 secondi (giusto per non farmi influenzare magari dalla variabile dinamica del brano), prima con il riproduttore "libero", poi sotterrato dai Sig. Castiglione e Mariotti (Latino) e poi dallo Zingarelli.
Nel caso del lettore portatile ho dovuto appoggiarli sui fianchi altrimenti il disco toccava la lente (mannaggia a te!!!). Poi ho ripetuto lo stesso test poggiando i riproduttori su un tappeto di quelli alti e "pelosi" (è di pecora). Non contento ho usato come base anche il puffo del divano. Quindi ho variato le superfici da rigide e direttamente connesse con il pavimento in parquet fino al puffo, il più morbido e "smorzante".
Risultato del faticoso test: ho ragione io.
Non si sente nessunissima differenza. Ma neanche mettendoci tutta la buona volontà di questo mondo.
Certo, posso anche ipotizzare di non avere un orecchio adeguato per cogliere le differenze (cosa che ho ammesso nei primissimi messaggi) ma allora mi chiedo se non sia deontologicamente necessario effettuare dei test sulle capacità uditive degli acquirenti dei vinili... (e comunque ho un udito particolarmente fine, nelle prove audiometriche obbligatorie che faccio ogni anno per lavoro riesco a sentire sempre tutti i La che ti suonano in cuffia, differentemente dalla stragrande maggioranza dei miei colleghi)
Ora mi chiedo: mi devo fidare della fisica, della logica e di quello che sentono le mie orecchie o di quello che leggo in un sito (sicuramente serio)?
Non metto in dubbio la tua buona fede ma non riesci ancora a convincermi (quindi ti esorto a continuare con questa discussione, secondo me è interessantissima!) pollices
-
...io sulle "passioni" non ho mai avuto un approccio cosi' analitico ma piuttosto empirico: in questo caso il suona bene/suona male o comunque il : suona "diverso" e chissenefrega del motivo. :D
...ovviamente nessuno dice di usare un approccio analitico per i propri hobbies, ci mancherebbe :)
solamente, quello che sostieni in merito al libro sul lettore, sarà vero, per qualche strano motivo, sul tuo lettore CD (non voglio assolutamente mettere in dubbio la tua buona fede, intendiamoci :) ), ma date le definizioni al contorno standard di un lettore che legge solo i bit e li manda ad una batteria di DAC, e da qui ad un amplificatore che non è per nulla in contatto con il libro in questione, fisicamente ed elettronicamente parlando, non può esistere alcuna relazione con un ipotetico miglioramento sonoro. I motivi, fisici, li ho spiegati prima, e sono, appunto motivazioni non empiriche, basate su un bel po' di esperienza nel mondo digitale e della fisica :-) poi, ovviamente, liberi tutti di interpretare le cose a proprio modo ;)
-
...solamente, quello che sostieni in merito al libro sul lettore, sarà vero, per qualche strano motivo, sul tuo lettore CD ....
Igor, ho capito che sei un pigrone :D quindi sono andato a cercarmi/ti qualcosa.
Buona lettura !! ;)
http://www.tnt-audio.com/clinica/cdp.html
http://www.tnt-audio.com/clinica/cd67i.html
http://www.tnt-audio.com/clinica/teactle.html
-
In realtà io ero rimasto....
......questi, invece, sono per l'altro pigrone di Tony !! :D
http://www.tnt-audio.com/sorgenti/analog.html
http://www.tnt-audio.com/topics/ls.html
http://www.tnt-audio.com/sorgenti/2496.html
http://www.tnt-audio.com/sorgenti/mpeg3.html
Buona lettura anche a te !! ;)
ps: io ho citato articoli da questo sito, ma in rete ci sono migliaia di articoli e consigli simili
su decine e decine di siti diversi
-
Igor, ho capito che sei un pigrone :D quindi sono andato a cercarmi/ti qualcosa.
Buona lettura !! ;)
http://www.tnt-audio.com/clinica/cdp.html
http://www.tnt-audio.com/clinica/cd67i.html
http://www.tnt-audio.com/clinica/teactle.html
questa mattina i link che hai postato non erano raggiungibili... non appena tornano online, leggerò sicuramente...
Igor
-
Ho letto gli articoli Dario, quelli relativi alle modifiche dell'elettronica sono sicuramente interessanti e ben fatti, forse un poco "superficiali" da un punto di vista prettamente tecnico, ma in ogni caso, precisi.
Non ho trovato nulla invece che mi abbia fatto ricredere in merito alla questione del libro sul CD, mi spiace. Ci sono, è vero, le parti dell'articolo che parlano delle modifiche "meccaniche" al lettore CD, ma i supposti benefici, aimè non sono comprovati da nessuna misura, nessuno studio sulla varianza dello spettro del segnale, sullo sviluppo in potenza, nessuna spiegazione scientifica, nulla di tutto questo.
I benefici sono descritti invece in termini come "il suono acquista calore" (?), "maggiore omogeneità tonale" (??), "migliore articolazione sulle basse frequenze" (??), "immagine più profonda, plastica e focalizzata" (??)
Quali sono i parametri che identificano queste sensazioni?
Perdonami, ma risultati espressi in questi termini, non possono assolutamente comprovare nulla...
Poi, per carità, tutto ciò può anche essere vero, non voglio discutere, ma io voglio capire perchè, se è vero, funziona così, non posso accontentarmi di pareri soggettivi come quelli espressi nell'articolo...
Detto questo, mi riprometto di studiare l'argomento da un punto di vista formale, per venirne a capo (nei ritagli di tempo). Credo però che a questo punto sia meglio tornare alla discussione originale del post, dato che siamo andati abbondantemente fuori tema ;)
Igor
-
......questi, invece, sono per l'altro pigrone di Tony !! :D
Sfidando la pigrizia ho fatto dei test direttamente con i miei CD e con i miei impianti audio. Questi mi hanno dimostrato (per l'ennesima volta) quello che avevo già sperimentato tante altre volte in precedenza.
Devo sfidare ancora la mia pigrizia per leggere articoli che dicono il contrario? Cioè: devo fidarmi di quello che dicono altre persone pur avendo sperimentato in prima persona quanto quelle teorie siano per me infondate?
Cioè: il mio esperimento di ieri non ti ha fatto venire il dubbio che la tua teoria si basi sull'effetto placebo più che su dati veri?
Cioè: non ti fidi di me??????
:D
-
......... il mio esperimento di ieri non ti ha fatto venire il dubbio che la tua teoria si basi sull'effetto placebo più che su dati veri?
Cioè: non ti fidi di me??????
:D
sbellicars ......no ! sbellicars
il fatto che non noti differenze mi fa solo pensare che:
a) come dicevo in un post precedente, in un player in fase terminale una flebo ha l'effetto dell'acqua fresca
b) il telaio del tuo player, per bonta' o mera fortuna di progetto e/o costruzione, sia gia' sufficentemente smorzato di suo
c) tu non abbia l'orecchio educato a percepire le sfumature di immagine (perche' di sfumature stiamo parlando)
d) che l'impianto sia posizionato in modo tale da non poter parlare in ogni caso di "immagine" e "tridimensionalita"
Milioni di persone affette da allucinazioni psicoacustiche ? lo ritengo, quantomeno, improbabile.... ;D
(grande Tony..... ;))
-
Se un player in fase terminale non è salvabile (caso A) e se un player già ben progettato non presenta i problemi risolvibili dal vocabolario (caso B) quali categorie di player sono soggette all'effetto Zingarelli™?
Inoltre, se non sono in grado di percepire le sfumature d'immagine (caso C) e se il mio impianto non è in grado di garantire un effetto di tridimensionalità (caso D), mi spieghi perchè ho dovuto "investire" il mio tempo in un test empirico che mi avevi consigliato di fare?
Se la risposta è già scritta fin dall'inizio e non sono ammesse confutazioni operate tramite il metodo scientifico che discutiamo a fare? ;)
Ah... Vallo a spiegare a milioni di persone che l'iPhone non è il miglior cellulare esistente, eppure la stragrande maggioranza degli acquirenti sono convintissimi che lo sia.
Vallo a spiegare alle persone del medioevo che la terra non è piatta, vallo a spiegare a Lombroso che si sbagliava (ma si sbagliava???), vallo spiegare al tizio nella caverna che il mondo non è bidimensionale e fatto solo di ombre, vallo a spiegare a........ etc etc etc etc etc etc etc...
Non cito un esempio di "high end" che mi è stato GIURATO funzionare da un amico, giusto per decenza, ma non immagini quanti miti esistano nel campo. I fatti mi danno ragione eccetto se ammettiamo che il mio orecchio non funzioni. Mi piace pensare che non sia così, ci sono affezionato ai miei cari padiglioni, mi permettono di trascrivere qualsiasi brano senza avere un pianoforte o una tromba come aiuto, mi fanno passare dei test scientifici molto meglio dei miei colleghi (che di loro hanno un udito sicuramente adeguato a fare il lavoro che fanno...)...
In questo caso mi sento a ragione uno dei pochissimi che viaggiano nel senso giusto dell'autostrada mentre tutti gli altri sfrecciano in direzione opposta. sbellicars
-
.........
Tony,
hai fatto delle prove perche' non stiamo parlando di una scienza esatta...o meglio: forse potrebbe anche esserlo ma tutte le altre variabili in gioco, tipo il posizionamento dell'ambiente, l'acustica della stanza, la qualita' intrinseca delle apparecchiature, l'equilibro dei componenti nella catena dell'impianto fanno si' che ci siano delle regole generali da seguire, ma poi tantissimi piccoli/grandi dettagli che trovano o meno la loro applicazione a secondo dei diversi casi.
Stai tentando di riportare tutto ad una equazione matematica che dia un risultato sicuro ed univoco, ma semplicemente non e' cosi'.
Io poi non ho detto che il tuo orecchio non funzioni, ma tra le varie ipotesi ho preso anche in considerazione che non sia educato a cogliere quei dettagli che fanno si' che un impianto suoni bene. Ancora: non sto' dicendo che non li senti, ma solo che non li "noti": la differenza e' sottile ma importante.
-
...fermorestando che Acustica, Elettronica Digitale ed Analogica, e Fisica SONO scienze esatte, forse sarebbe meglio spostare questa discussione in altro luogo, stiamo andando decisamente off-topic fenomen
Igor
-
...stiamo andando decisamente off-topic fenomen
Igor
OT? è vero che si parlava di supporti, ma anche se parli di "come cuoci le patate?" qualcuno preferirà quelle a pasta bianca piuttosto che gialla... se è per il topic don't worry! se invece è un "dobbiamo" ovazion procedi!
p.s. ovviamente grazie delle spiegazioni tecniche con cui ci avete allietato(almeno, a me allietano... ;D )
-
Stai tentando di riportare tutto ad una equazione matematica che dia un risultato sicuro ed univoco
E direi proprio di si!!! E' tutto qui il succo, se aboliamo la fisica vale tutto!
Le cose devono essere chiare, sicure, ripetibili, univoche, poi sta a noi decidere quello che ci piace. Ma con il sistema del "Fidati, te lo dico io" non si va da nessuna parte, si alimentano solo le leggende metropolitane. Io sono più che disposto a cambiare opinione ma ho maledettamente bisogno di dati seri, non di impressioni o di articoli scritti da persone che si fanno guidare dalle impressioni e usano termini quali "calore, immagini, corposità, rotondità" etc etc.
Già ne abusiamo quando descriviamo le trombe (e io sono il primo a prendersi in giro aggiungendo a quei termini: "qualunque cosa significhi"...), se vogliamo fare una discussione seria siamo obbligati a mantenere un profilo scientifico, non credi?
-
La domanda è: ma come cazzo fate a scrivere sti post chilometrici? ho letto il primo e ho chiuso. Casomai alla fine fatemi un riassunto
-
Che uomo di scarso intelletto... usa un po' quella materia grigia, leggi, è interessante!!!!!! :D
-
Mamma mia, mi piace da morire stò topic! Comunque anch' io credo che appogiare un libro, ad esempio, su un lettore di musica non la vari. Allora su un lettore DVD dovrebbero variare i colori delle immagini? nonconvint
Sono molto confuso... Ad esempio non riesco a capire come una "scala" rappresentante un' onda, oppure il vinile stesso, ad essere decodificato in musica! ???
Questa comunque è un' altra storia...
-
E direi proprio di si!!! E' tutto qui il succo, se aboliamo la fisica vale tutto!
cito per l'ultima volta, nel senso che poi non ho piu' intenzione di intervenire su questo argomento....perdonami la franchezza, (o apprezzala... ;)) ma, considerato che reputo di aver ripetuto piu' volte in modo chiaro quali sono variabili in gioco, e reputandoti una persona intelligente, devo ammettere che non c'e' sordo peggiore di chi non vuole sentire ! (giusto per rimanere in argomento...)
Quindi: le situazioni sono assolutamente ripetibili, a patto che:
a) il mio ed il tuo impianto siano assolutamente identici in tutti i suoi componenti, (lettore, ampli, casse, caveria varia)
b) lo abbiamo sistemato in ambiente in un modo assolutamente identico (distanze dalle pareti, dal punto dì ascolto, e cosi' via...)
c) la stanza sia assolutamente identica come dimensioni e come arredamento
(evito di citare i materiali di costruzione della stanza e la fornitura elettrica per non sembrare spocchioso...anche se e' vero che la Scienza postula che il risultato della ripetizione di un esperimento e' paragonale solo quando i valori di tutte le variabili in gioco sono stati correttamente riprodotti)
a questo punto e' assicurato che una variazione del suono nel mio impianto dovuta a qualche modifica, sia replicabile sul tuo, a casa tua. E viceversa.
Ma dato che escluderei che al mondo esista anche solo un'altra persona che corrisponda ai requisiti a, b, c ...... allora no: nonostante Fisica, Elettronica e Acustica siano delle scienze esatte, e nonostate non tutte le persone che parlano di alta fedelta' siano dei cialtroni acusticamente instabili, non c'e la sicurezza matematica che un "evento" sia ripetibile.
Con immutato affetto, :-*
ps: il sig. Cadeddu, "editore" del sito che ho citato piu' volte e che non conosco direttamente, e' docente di Analisi Matematica all'universita' di Cagliari. Il suo interesse primario verte sullo studio di equazioni paraboliche con dati iniziali singolari. Equazione di Eulero, di Burgers etc. , oltre ad occuparsi delle suddette equazioni in spazi di Gevrey.
-
blabla
sbellicars
Dai, ormai devo mantenere la mia linea di pensiero per coerenza...
-
OT
La domanda è: ma come cazzo fate a scrivere sti post chilometrici? ho letto il primo e ho chiuso. Casomai alla fine fatemi un riassunto
un grande! ho sempre pensato che Zo fosse uomo essenziale!!! pollices
E direi proprio di si!!! E' tutto qui il succo, se aboliamo la fisica vale tutto!
Le cose devono essere chiare, sicure, ripetibili, univoche,.... se vogliamo fare una discussione seria siamo obbligati a mantenere un profilo scientifico, non credi?
perdonalo Dario e cerca di capirlo, con il lavoro che fa.... la sua mente è condizionata dal "ho un dato lo capisco, lo uso, non posso inventare" e meno male!! felicissim
chiuso OT
comunque tornando al vinile, io il mio disco nero lo lavo lo cullo, lo spolvero prima di ascoltarlo. poi mi siedo sul mio divano di pelle, un bicchiere di .....( decidete voi ma sopra i 40°) e ascolto, e ogni 15/17 min mi alzo cambio lato e ascolto di nuovo.
quello che voglio trasmettere è che il vinile si fa ascoltare, ti rapisce, emana calore e colore. in una stanza dove gira il vinile tutti quelli che passano si fermano ascoltano si ipnotizzano e rimangono sognanti ad ascoltare, qualunque sia la musica! con il cd non funziona il cd è freddo, metallico, è un "sistema per riprodurre la musica"!. smil
questa è la prova da fare, secondo me. Invitate delle persone a cena e dopo "le lasagne" inserite un cd, risultato: chiacchiererete sopra la musica.Fatelo con il vinile, le persone rimangono estasiate... in silenzio ad ascoltare.
anche questo lato del vinile mi piace da morire. fenomen
e non è effetto placebo per chi ascolta da esterno..
buon appetito!
-
Concordo su tutto ma solo perchè non si parla di tecnica ma del fascino del vinile. Ammetto che mi fa piacere andare a trovare un amico se questo mi fa sentire qualche vinile, certo però non lo userei mai in casa mia, troppo scomodo, la mia vita è troppo frenetica per permettermelo.
-
Quindi il vinile sarebbe migliore a livello empirico,pratico? Senza però che abbia un vero perchè fisico?
-
No, il contrario: a livello fisico, IN FASE DI RIPRODUZIONE, è migliore del digitale (questo è innegabile). SECONDO ME, invece, non è percepibile alcuna differenza rispetto ad un supporto digitale di alta qualità. (a parità di impianto di amplificazione).
Ora però butto benzina sul fuoco: se l'efficacia del sistema Zingarelli™ è tutt'altro che dimostrata (SECONDO ME!!!) mi chiedo quanto sia influenzabile la riproduzione di un vinile se questo gira su un piatto collegato che è SICURAMENTE influenzato dalle vibrazioni create dall'impianto di amplificazione perchè modifica in origine il segnale poi amplificato dalle casse.
Esempio pratico: se ascolto un brano ad alto volume vibrano tutte le vetrinette del mobile della sala, i bicchieri, i piatti, i vetri della finestra etc etc... allo stesso modo vibrerà lo chassis, il piatto del vinile e a maggior ragione il braccio della testina!!! Queste vibrazioni peggioreranno in un modo esagerato la qualità dell'ascolto.
P.S.
Sempre che il vinile non goda, per intercessione divina o grazie all'Associazione Vinilisti Convinti, di un isolamento spazio temporale magari grazie all'immersione in una bolla di plasma che fluttua a mezz'aria grazie ad un campo magnetico... (o magari grazie al più classico Smorzatore Inerziale di Star Trek)
(dai, si scherza!!!! (mica tanto...))
:D
-
A, ora ho capito. grazi