Italian Trumpet Forum
Il Forum => Annunci Importanti => : musicmanx November 20, 2013, 10:41:00 AM
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Ciao A tutti
posto questa discussione qui perche' non ho trovato una sezione adatta
Come immagino molti di voi ho diversi problemi di emozione e concentrazione quando suono o comunque quando sono davanti ad altre persone ( maestri compresi )
L'esercizio che a casa veniva in maniera diciamo piu' o meno decente a lezione fa sempre molto ma molto piu schifo.
Il solfeggio che a casa veniva bene a lezione fa molto piu schifo.
la capacita di concentrazione diventa assolutamente la meta' e in 2 secondi la situazione degenera e non so piu la differenza tra un mi e un sol.
poi improvisamente ( quasi sempre ) passa e tutto torna normale , ma in quel momento vorrei morire horro horro horro horro horro
a quanti di voi capita ??
e soprattutto come pensate si possa risolvere.
Il maestro di solfeggio mi ha detto che l'emozione si puo' giustamente aiutare a vincere con la preparazione ( piu sei preparato ed hai studiato piu abbassi le possibilita di errori a catena ) ma la concentrazione data da una stecchetta ( che sulla tromba e' la cosa piu facile del mondo ) come la mantenete ??
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recentemente mi è capitato di parlare con un pianista classico e mi riferiva di alcuni suoi colleghi e del rapporto tra prestazione in pubblico , emozione e concentrazione.
alcuni musicisti (i più fortunati ) riescono a dare il meglio di se proprio nel momento in cui sono in pubblico .
gli altri risentono della emozione da prestazione in maniera diversa (alcuni ne sono fortemente limitati) .
la tromba non la conosco per nulla ma credo che valga lo stesso principio per tutti gli strumenti.
l'unica cosa da fare è incrementare la tecnica in maniera tale da avere un standard alto da poter suonare a prescinde dalle emozioni.
(in pratica concordo con il tuo insegnante)
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Quando sono a casa non penso a nessuna emozione e suono e studio normalmente, se mi metto aregistrare il pezzo che faccio bene, risultata mediamente eseguito econ errori, se suono in pubblico la cosa cambia, mi si attacca una voglia e una adrenalina che non mi importa più di niente se non di dare il meglio in quel momento e suono con libertà assoluta, la stecca? Fa parte dello strumento, può capitare, ma non mi fermo continuo il resto fa dimenticare la stecca.
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parole giuste quelle del tuo maestro! anche a me succede, ma più acquisti tecnica e meno errori farai, anche in pubblico, procede tutto di pari passo , tecnica, sicurezza, e tanta pazienza, a me sta succedendo proprio questo.
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Ciao....l'emozione non è negativa anzi pian piano devi cercarla di trasmetterla a chi ti ascolta,la paura invece viene dall'insicurezza,timidezza ed è una nostra naturale difesa.
La concentrazione tocca a te mantenerla è uno sforzo che devi fare sia quando studi che quando sei a lezione.
Comunque non ti dannare anche a ma capitava al Conservatorio di fare brutte lezioni quando a casa uscivano bene....ti riporto un consiglio appreso da Pierobon:inizia ad esibirti con parenti,amici,bambini nelle scuole insomma in contesti a noi più gestibili e così capirai come affrontare questi 2 aspetti concentrazione ed emozione che non si possono studiare in nessun metodo.
Comunque pazienta un pò e cercare di rendere come fossimo nella nostra cameretta di studio.
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Secondo me la paura si può vincere, oltre che ovviamente con l'abitudine e lo studio, con il giusto approccio mentale alla performance. Quando si va a suonare, non bisogna prenderla come se si stesse facendo un esame. Bisogna pensare alla musica, all'esecuzione nella sua interezza, ed in questa prospettiva errori ed imperfezioni fanno parte del gioco e non possono inficiare un'intera esecuzione.
Vabbé, a meno che proprio non si faccia un disastro! sbellicars
Scherzi a parte, si deve essere esigenti e perfezionisti nello studio, ma quando si suona bisogna solo godersi la musica, e se si sbaglia, amen, si va avanti come se niente fosse.
Giuffredi una volta mi disse di suonare tutto con convinzione, eventualmente sbagliando anche con convinzione. Se suoni così magari farai qualche errore, magari anche clamoroso, ma quello che viene bene sarà bello. Se invece si suona con insicurezza ed esitazione quello che verrà fuori sarà un'esecuzione incerta ed insipida, anche se tecnicamente si sarà fatto tutto giusto... Meglio sbagliare con convinzione che fare tutto giusto col freno a mano tirato. Soprattutto se siamo solo principianti o comunque dilettanti: quando suoniamo divertiamoci! E se si sbaglia, poco male.
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Il fatto di esibirsi ed essere ascoltati, attiva certi recettori. Di fatto si crea una emozione.
In persone ansiose (la maggior parte) questo comporta delle risposte negative.
Si perde concentrazione perché invece di pensare a cosa stiamo facendo, ci preoccupiamo di cosa gli altri stanno pensando di noi.
Nasce la paura di sbagliare, pensiamo al possibile errore, lo chiamiamo e questo puntuale arriva.
In alcune (poche) persone, con un bassissimo livello ansioso, l’emozione della esibizione o competizione ha invece effetti positivi, perché di fatto porta ad impegnarsi maggiormente per il risultato.
Negli sport di tiro (ad esempio tiro con l’arco) questo è un fattore fondamentale, e può essere quantificato matematicamente.
Quasi tutti in gara calano rispetto al punteggio ottenuto in allenamento. Alcuni calano di moltissimo e fanno errori clamorosi.
Ma ci sono quelli che in gara migliorano il punteggio, e ottengono i loro record personali durante la competizione. I campioni di tiro sono tutti in questa ultima categoria.
Chi non è tra questi pochi fortunati, partecipando a numerose gare (o esibendosi molte volte nel caso dei suonatori) si possono limitare i danni, arrivando ad esibirsi come in allenamento. Ma per ottenere migliori prestazioni in gara o in esibizione, rispetto che in allenamento, ci vogliono delle doti naturali, in pratica ci vuole un basso livelli di ansia.
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....l'emozione di suonare in pubblico c'è e ci sarà sempre....e tutto sommato non è nemmeno un male, perchè, personalmente credo che una sana tensione aiuti a restare concentrato, l'importante è non tramutare questa tensione in panico!!! le prime esibizioni in pubblico erano così anche per me...poi ne fai una, due, tre dieci etc..... e ti passa!! perchè diventi consapevole delle tue possibilità (grazie anche allo studio) e sopratutto impari a gestire il rapporto con il pubblico, che non è cosa semplice....alcune volte mi sono ritrovato anche a suonare in piazze con più di 10000 persone e il colpo d'occhio è, da un lato spettacolare e da un'altro può anche incutere timore, basta semplicemente farci l'abitudine, ma le prime volte rassegnati ad una serie di figure di m...da...ci siamo passati tutti!!! felicissim
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Secondo me la paura si può vincere, oltre che ovviamente con l'abitudine e lo studio, con il giusto approccio mentale alla performance. Quando si va a suonare, non bisogna prenderla come se si stesse facendo un esame. Bisogna pensare alla musica, all'esecuzione nella sua interezza, ed in questa prospettiva errori ed imperfezioni fanno parte del gioco e non possono inficiare un'intera esecuzione.
Vabbé, a meno che proprio non si faccia un disastro! sbellicars
Scherzi a parte, si deve essere esigenti e perfezionisti nello studio, ma quando si suona bisogna solo godersi la musica, e se si sbaglia, amen, si va avanti come se niente fosse.
Giuffredi una volta mi disse di suonare tutto con convinzione, eventualmente sbagliando anche con convinzione. Se suoni così magari farai qualche errore, magari anche clamoroso, ma quello che viene bene sarà bello. Se invece si suona con insicurezza ed esitazione quello che verrà fuori sarà un'esecuzione incerta ed insipida, anche se tecnicamente si sarà fatto tutto giusto... Meglio sbagliare con convinzione che fare tutto giusto col freno a mano tirato. Soprattutto se siamo solo principianti o comunque dilettanti: quando suoniamo divertiamoci! E se si sbaglia, poco male.
giusto anche quello che dice norman, alla fine suonare è un attività, come tutte quelle umane, fallibile, e l'errore ci può anche stare, dopotutto non siamo delle macchine, ma alla fine chi se ne fotte!! non credere che stanno lì a vedere come prendi il Bb acuto o cazzate del genere, quando suoni live conta sopratutto l'energia che trasferisci al pubblico....e questo non ha niente a che vedere con gli errori.....quando ascolto suonare musicisti come Lee Morgan sento numerose imperfezioni nelle sue esecuzioni....ma darei tutto quello che ho per suonare come lui!!!! stecche incluse!